Vittorio Bersezio

Nasce a Peveragno in provincia di Cuneo nel 1828.
A soli 14 anni dimostra una precoce disposizione letteraria scrivendo un testo teatrale, Le male lingue, d’impronta goldoniana.
Nel 1852 fa rappresentare al teatro Carignano il dramma storico Pietro Micca che riscuote grande successo. Nello stesso anno rifiuta la richiesta di Cavour di entrare come segretario nel suo ministero, per meglio dedicarsi alla carriera letteraria.
Fonda il giornale politico Espero sul quale pubblica i suoi profili parlamentari che suscitano molto interesse e gli procurano l’approvazione di Cavour.
Nel 1859 dirige la sezione letteraria della Gazzetta ufficiale piemontese che si trasformerà nel 1865 nella Gazzetta (che diventerà poi La Stampa) di cui resta direttore fino al 1879.
Nel 1865 viene eletto deputato per la Sinistra costituzionale.
Muore a Torino il 30 gennaio del 1900.

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Nasce a Peveragno in provincia di Cuneo nel 1828.
A soli 14 anni dimostra una precoce disposizione letteraria scrivendo un testo teatrale, Le male lingue, d’impronta goldoniana.
Nel 1852 fa rappresentare al teatro Carignano il dramma storico Pietro Micca che riscuote grande successo. Nello stesso anno rifiuta la richiesta di Cavour di entrare come segretario nel suo ministero, per meglio dedicarsi alla carriera letteraria.
Fonda il giornale politico Espero sul quale pubblica i suoi profili parlamentari che suscitano molto interesse e gli procurano l’approvazione di Cavour.
Nel 1859 dirige la sezione letteraria della Gazzetta ufficiale piemontese che si trasformerà nel 1865 nella Gazzetta (che diventerà poi La Stampa) di cui resta direttore fino al 1879.
Nel 1865 viene eletto deputato per la Sinistra costituzionale.
Muore a Torino il 30 gennaio del 1900.

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