Donatella Ghittino Clerici (Santhià, 17 marzo 1954 / Nonio, 15 settembre 2020) era donna di brillante intelli-genza, straordinariamente versatile. Laureata in lettere a Pavia, dove era stata apprezzata allieva di Dante Isella, aveva fatto diversi mestieri: aveva lavorato a lungo per un’agenzia pubblicitaria milanese, aveva insegnato per alcuni anni, era stata commerciante d’antiquariato e di oggetti preziosi.
Amava la vita e la giustizia, non v’era forse nulla che non l’appassionasse: la natura, gli animali, l’umanità, la cultura, l’arte in tutte le sue manifestazioni, la cucina (era cuoca eccellente e dotata di rara inventiva), il teatro (aveva fatto parte di una filodrammatica locale per lun-go tempo, soprattutto le piaceva insegnare dizione e re-citazione ai ragazzini).
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Donatella Ghittino Clerici
Donatella Ghittino Clerici (Santhià, 17 marzo 1954 / Nonio, 15 settembre 2020) era donna di brillante intelli-genza, straordinariamente versatile. Laureata in lettere a Pavia, dove era stata apprezzata allieva di Dante Isella, aveva fatto diversi mestieri: aveva lavorato a lungo per un’agenzia pubblicitaria milanese, aveva insegnato per alcuni anni, era stata commerciante d’antiquariato e di oggetti preziosi.
Amava la vita e la giustizia, non v’era forse nulla che non l’appassionasse: la natura, gli animali, l’umanità, la cultura, l’arte in tutte le sue manifestazioni, la cucina (era cuoca eccellente e dotata di rara inventiva), il teatro (aveva fatto parte di una filodrammatica locale per lun-go tempo, soprattutto le piaceva insegnare dizione e re-citazione ai ragazzini).