Dietro una mano

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Una storia di violenza contro le donne

Descrizione

La violenza verso le donne, un crimine odioso da condannare e combattere

Questo l’incipit dell’ultimo romanzo di Graziano Di Benedetto. È un autore che impronta le sue storie ad argomenti ed a temi sociali di grande risalto nella nostra epoca, come dimostrano i suoi precedenti romanzi, pubblicati da Mnamon.
Qui la protagonista è Gabriella, una donna bella, con un’anima candida, molto altruista, che ha vissuto infanzia e gioventù in una famiglia chiusa. Molte ve ne sono nelle città e nei paesi, con una scorza di rispettabilità che nasconde un profondo vuoto di sentimenti.
Ma Gabriella, ciononostante, ha una bel carattere, aperto, sensibile, espansivo, e si aspetta che la vita le sorrida e le doni la felicità che le pareti domestiche dei genitori non conoscono.
Quando incontra Cristiano sembra che questa promessa ed il suo desiderio di realizzazione trovino finalmente il loro compimento: il fidanzamento, il matrimonio, il viaggio di nozze…

Di Bendetto conduce con rara maestria il lettore attraverso questa storia di violenza verso le donne. In essa fa vivere i sogni, le delizie, le sottili psicologie dei protagonisti. Un crescendo di drammaticità alla quale non è possibile sottrarsi. Non è un libro che si legge e si accantona: lascia la traccia, in certi momenti si vorrebbe non averlo mai iniziato. Il suo carattere è coinvolgente e sconvolgente.
Tuttavia la sua lettura apre scenari, scopre le debolezze di chi sembra forte. La determinazione di chi è apparentemente più debole.

La tecnica di scrittura si avvale di una studiata lentezza all’inizio, funzionale ad un’entrata graduale nell’argomento. La prosa, a scatti, a volte con periodi brevi, senza verbo, assicura il ritmo necessario all’avanzamento della vicenda.
La copertina di Elisabetta Da Roit, pittrice candiolese, rappresenta appieno la drammaticità della storia, con la minaccia di neri nuvoloni sui verdi campi e sul piccolo villaggio di case dai tetti rossi.

Leggi l’inizio

“Gabriella viveva in un piccolo paese della seconda cintura di Torino. Cinquemila anime circa, tutti quasi parenti, tutti quasi amici. Passava spesso sotto l’arco della torre campanaria, sbavata di verde e solitudine, come la sua. L’arco la ingoiava per poi rigettarla fuori ancora più sola, ancora più triste. I mattoni rossi trasudavano umidità e lasciavano passare i pensieri della gente, nonostante la loro dura apparenza. Le scale portavano ad una cima effimera, vuota, come la sua vita emotiva. Gabriella, donna dalla struggente bellezza, viveva con gli anziani genitori. I suoi capelli nero corvino incorniciavano un viso dai lineamenti regolari.”

Formato epub (1 MB). 314 pagine.

 

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