INTERVISTA A GIUSEPPE RUDISI

 

Altri due prestigiosi premi letterari conferiti al nostro scrittore Giuseppe Rudisi per un racconto inedito di prossima pubblicazione con Mnamon: menzione d’onore ritirata a Poppi (AR.) al 44° Premio Casentino indetto dall’Associazione Fonte Aretusa (prima foto a sinistra) e un nuovo riconoscimento che verrà ritirato dall’autore a fine Luglio nell’ambito del Concorso Città di Sarzana, Poeti solo Poeti.

I nuovi trofei si aggiungono al Premio A.U.P.I. città di Milano dove lo stesso racconto ha conseguito il primo posto assoluto nella sezione inediti (Rudisi nella foto al centro) e al Premio Città della Rosa  di Aulla (MS) (Rudisi con, da sinistra, dott.ssa Marina Pratici delegata alla cultura, prof.ssa Rosanna Pinotti, dott.ssa Gaia greco).

 

 

“Parigi è ancora Parigi?” è Il titolo volutamente provocatorio del racconto; le vicende narrate si snodano nei giorni successivi alla terribile catena di attentati culminata nell’eccidio del Teatro Bataclan.
È quindi evidenziato il clima di terrore che segue tali episodi durante il viaggio di lavoro, in quella città, del personaggio. In modo casuale, lui entrerà in contatto con un’affascinante donna soldato che gli rivelerà di essere stata tra le prime ad entrare, armi in pugno, nel teatro Bataclan, dove era stato appena compiuto il massacro.
La donna, in una sorta di confessione liberatoria, rievoca quei terribili momenti facendo emergere la dimensione della tragedia ma anche la voglia di superarla affinché Parigi torni ad essere la città dei valori, della bellezza e soprattutto dell’arte; non a caso, alcuni momenti del racconto sono vissuti all’interno del Museo d’Orsay.

Mnamon: In pochi mesi il racconto ha già avuto molti riconoscimenti, te lo aspettavi?

Rudisi: Ero consapevole di aver prodotto una storia originale e di profondo impatto emotivo, non mi era chiaro se potesse essere compresa da giurie così eterogenee. Una mia lettrice della prima stesura era certa che il racconto avrebbe incontrato il favore dei giurati ma soprattutto dei lettori. Devo dire che aveva ragione. In un reading ho letto negli occhi di chi mi ascoltava emozioni che non credevo, mentre lo scrivevo, di poter suscitare.

Mnamon: Quel che colpisce del racconto è la precisione dei dettagli sia nel momento in cui avviene la strage sia quando la protagonista la rievoca.

Rudisi: È vero, da giornalista ho svolto delle ricerche minuziose attingendo alle testimonianze dirette di chi, purtroppo, era presente in quei momenti al Bataclan, in particolare gli ostaggi presi dai terroristi, nella loro ultima difesa, prima dell’irruzione finale degli S.W.A.T..
Il Museo d’Orsay, dove i due protagonisti s’incontrano, lo conosco bene, sia per i capolavori contenuti ma anche per la straordinaria riconversione architettonica dell’ex stazione ferroviaria.

Mnamon: Quali sono i prossimi passi come autore?

Rudisi: Certamente intendo pubblicare questo lavoro insieme ad altri racconti inediti già pronti. Oltre alla premiazione di Sarzana sono in attesa del verdetto di altri concorsi a cui ho inviato anche le mie due opere già pubblicate con Mnamon. Mi riferisco alla raccolta di racconti Carne umana”,anch’essa pluripremiata e al romanzo “ Un film già visto” appena pubblicato con la vostra casa editrice.

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