Nanà a Milano

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Uno spaccato di vita milanese del tardo ottocento, una narrazione che forza i canoni del romanzo ottocentesco italiano per accostarsi al naturalismo francese.

Descrizione

Cletto Arrighi (pseudonimo di Carlo Righetti) è stato uno scrittore, giornalista e politico dell’800 italiano, oggi dimenticato e Introvabile. È stata anche una figura di rilievo nella vita sociale e culturale di Milano.

Il naturalismo di Cletto Arrighi

Nanà nella Milano del secondo ottocento

Nanà che viene dalla Parigi di Zola, si trova per caso nella società milanese del secondo ‘800. Cletto Arrighi ricalca sulla Nanà del romanzo di Zola la sua eroina, non meno semplice e non meno determinata del suo modello a farsi strada tra una folla di aristocratici, avventurieri, borghesi, dissipatori e popolani di una città nuova, che per quanto meno brillante di Parigi, la attira.

Milano è raccontata dal vero, Cletto Arrighi, scrittore della scapigliatura lombarda, dalla quale si distacca progressivamente con la scoperta del naturalismo francese, in forza all’idea di presentare come esperienza e meno come resoconto la vita degli altri, annota e descrive le cose che vede e da queste estrae il succo di una narrazione originale.

Nanà è una persona, né buona né cattiva e non è possibile giudicarla di fronte alla legge degli uomini o di dio, è il perno su cui ruotano le mille relazioni di uomini e donne che fanno la società di Milano.

Un romanzo vivo a distanza di tempo.

La collana Introvabili

Mnamon riporta all’attenzione dei lettori gli autori dell’800 in letteratura. La fonte è il famoso Progetto Gutenberg, fondato negli anni ’70 del ‘900. Il suo obiettivo è la digitalizzazione di tutte le opere letterarie create dall’uomo, affinché non vadano perse. Il progetto mette a disposizione gratuita i libri.

La collana Introvabili contiene anche libri trovati su bancarelle o in vecchie librerie. Si possono scaricare gratuitamente.

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