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Marco Ghiberto

Ho iniziato a scrivere utilizzando un computer con i caratteri ingranditi, inizialmente con la dimensione di 48p, successivamente aumentando la dimensione a 72p, fin quando il destino non ha deciso di far calare ulteriormente la mia vista non lasciandomi la possibilità di scrivere e leggere con i miei occhi; non essendo ancora a conoscenza del’“affascinante” mondo della tecnologia assistiva per disabili visivi, memorizzavo ciò che volevo scrivere prima nel nostro computer di bordo (il cervello), trasferendo non appena possibile i miei pensieri in un registratore mp3, successivamente chiedevo a qualcuno di trasferire su carta i miei pensieri.

Dall’intervista a Giuserppe De Renzi

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Ho iniziato a scrivere utilizzando un computer con i caratteri ingranditi, inizialmente con la dimensione di 48p, successivamente aumentando la dimensione a 72p, fin quando il destino non ha deciso di far calare ulteriormente la mia vista non lasciandomi la possibilità di scrivere e leggere con i miei occhi; non essendo ancora a conoscenza del’“affascinante” mondo della tecnologia assistiva per disabili visivi, memorizzavo ciò che volevo scrivere prima nel nostro computer di bordo (il cervello), trasferendo non appena possibile i miei pensieri in un registratore mp3, successivamente chiedevo a qualcuno di trasferire su carta i miei pensieri.

Dall’intervista a Giuserppe De Renzi

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