Sergio Agnisetta era medico, primario di medicina dell’ospedale di Omegna per molti anni, già professore presso le università di Cagliari e di Siena (aveva abbandonato la carriera accademica per non sottostare alle logiche dei baroni), oltre che scienziato e ricercatore: in Sardegna era stato tra gli scopritori delle cause del favismo.
Ma era anche molte altre cose: eccellente fotografo, alpinista e sciatore, e insegnante per vocazione, sia rivolto agli studenti di medicina, sia ai giovani che volevano apprendere l’arte della vela; era un grande velista, vincitore di numerosissime regate e titoli nella classe Snipe (Beccaccino); era infine, per istinto, un formidabile disegnatore e caricaturista, tant’è che, penso io, se non avesse fatto il medico, sarebbe potuto diventare un artista del fumetto.