Scrivere un testo corretto, senza errori ortografici o grammaticali

Premessa della redazione di Mnamon

Nella nostra attività editoriale, riceviamo quotidianamente numerosi testi di aspiranti autori: naturalemente prima di accettarli li leggiamo e valutiamo accuratamente. Se riteniamo che l’opera si presti alla pubblicazione, come libro o ebook, l’autore viene contattato per l’edizione dell’opera.
Alle volte ci sono lavori che contengono molti errori, vuoi di battitura, vuoi di ortografia e sintassi.

In questi casi chiediamo all’aspirante scrittore di rivederlo oppure offriamo il servizio di correzioni o di editing.

Prima comunque di pubblicare il vostro libro o ebook, ci dedichiamo ad affinare il testo che può contenere, come potete constatare se avrete la compiacenza di leggere queste racccomandazioni, errori banali ma fastidiosi per il lettore.

Non ci vuole molto per evitarli.

Le virgole: troppe o troppo poche

scritta vado a mangiare nonnaCi, sono, quelli, che, le, virgole, le mettono, sempre, anche a, sproposito. Altri invece pur essendo corretti in altri passaggi neanche se gli punti un fucile ovviamente carico ti mettono quella che si chiama la virgola di separazione.

La regola è che una virgola che separa un inciso, una spiegazione che inframmezza la frase, finito l’inciso e l’inframmezzo si deve anche chiudere.

Esempio:

Il parroco camminava sulla via, piena di pozzanghere a causa della pioggia appena caduta, verso la parroccchia.

È invece sbagliato scrivere:

Il parroco camminava sulla via piena di pozzanghere a causa della pioggia appena caduta, dirigendosi verso la parroccchia.

Le virgolette

Gioia e dolore degli scrittori, ma soprattutto  dei “   correttori di bozze  “.

Mettetele dove ritenete opportuno nel racconto. Ricordate comunque che è più corretto scrivere rock and roll piuttosto che “rock and roll”. I termini stranieri vanno messi in corsivo, se si vuole, oppure con testo normale, ma non virgolettato.

Evitate gli spazi, dopo l’apertura delle virgolette e prima della chiusura. La scrittura corretta era “correttori di bozze”.

Il punto: prima e dopo

Per un punto Martin perse la cappa    .

errori ortografici o grammaticali più frequenti: ifrate martino su una scala scrive la famosa scritta sbagliataAnche in questa simpatica punteggiatura, l’errore, più frequente di quanto si pensi, è di mettere uno spazio, o più spazi, prima del punto. Ovviamente quegli spazi non ci vogliono. Il punto non è una parola che segue la precedente, ma una punteggiatura. Lo stesso discorso vale ovviamente per la virgola, il punto e virgola, i punti esclamativo ed interrogativo.

Meno grave è lo spazio dopo il punto, quando si va a capo: se però si può evitare è meglio.

A proposito, ricordate la storia che sta dietro al detto Per un punto Martin perse la cappa?

Il soggetto

Dopo il soggetto va evitata la virgola. A volte si incorre in questo errore, grave secondo la grammatica italiana, perché il soggetto viene considerato alla stregua di un inciso o perché nel parlato ci si immagina una pausa.

Per esempio:

Il cavaliere, arrivò sotto il ponte levatoio.

Il cavaliere sul suo cavallo bianco, arrivò sotto il ponte levatoio.

Quelle virgole sono errori.

Attenzione! Si tratta di un errore frequentissimo che costringe il correttore di bozze ad un’attentissima rilettura.

La congiunzione “e”

Se congiunge, perché separare? È anche questo uno degli errori ortografici o grammaticali più frequenti. “e” non deve essere preceduto da virgola, a meno che non vi sia un inciso:

Erano stati tutti giustiziati, e ne erano state confiscate le ricchezze. La virgola non ci vuole.

Erano stati tutti giustiziati, compresi i complici, e ne erano state confiscate le ricchezze. La virgola ci vuole.

Erano stati tutti giustiziati compresi i complici, e ne erano state confiscate le ricchezze. Non ci vuole.

La lineetta orizzontale “-“

Rientra nella casistica degli spazi. Il trattino – vuole uno spazio prima ed uno dopo.

Fate entrare la contessa – disse il Conte – e che dopo tutti se ne escano.

La maiuscola

Dopo il punto ci vuole, sempre! Il peccato in questione è di certo veniale. Per esempio, dopo l’esclamativo e l’interrogativo, se questi sono inseriti in un periodo, si può anche proseguire con la minuscola.

Erano nel giusto o in errore? vi chiederete voi. Meglio comunque il Vi.

I puntini di sospensione

Sono tre, non due e non quattro. Attenzione a non abusarne. A volte… c’è chi… ne mette decisamente… si… come dire… troppi…

Niente spazi prima dei puntini, uno spazio dopo. Se siamo a fine frase, dopo i puntini non ci mettiamo un altro punto…

Gli accenti

In italiano la “e” e la “o” possono avere l’accento, grave o acuto.

Bisogna metterlo. Nessuno lo dimentica se scrive “perché”, anche se a volte si legge l’errore “perchè” con l’accento grave invece che acuto.

Ma va messo anche se si parla di sé stessi: se particella condizionale non lo vuole, ma sé pronome personale va distinto e quindi lo vuole. Anche do nota musicale non deve confondersi con la prima persona del tempo indicativo del verbo dare, io dò.

Ti dò questa traduzione da commentare: perché il do in inglese si indica con C? Se non lo sai spiegare, va da sé che ti documenti.

Ricordare anche che ‘ è un apostrofo, non un accento: È non E’, andò non ando’.

Con gratitudine dalla Redazione di Mnamon

Speriamo di aver dato una rapida scorsa agli errori ortografici o grammaticali più frequenti da parte di chi scrive. Nel contempo di aver indicato le correzioni e le attenzioni da prestare.
Sarete voi stessi più soddisfatti del vostro testo e l’editore sarà meglio disposto nel valutarlo.
Vi saremo per sempre grati se rispetterete queste poche e semplici regoline, consentendo di pubblicare in tempi brevi il vostro bel lbro.

Firmato
La redazione di Mnamon

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