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Territori della parola

La collana «Territori della parola / Territoris de la paraula / Territoires de la parole», edita da Mnamon editrice (Milano), espressione di un partenariato interuniversitario internazionale, pubblica lavori originali dedicati alla documentazione proattiva (ricerca-azione) delle lingue regionali o minoritarie, anche non territoriali, dell’area euromediterranea. Tale documentazione si realizza attraverso strumenti e chiavi di lettura che valorizzino la dialettica di soggetto, comunità, lingua, memoria, discorso e territorio. Alcuni temi potranno essere privilegiati: toponomastica narrativa, lessicotopografia, vocabolari polinomico-sociali, raccolta della memoria orale ecc.
Otto caratteristiche permettono di collocare «Territori della parola / Territoris de la paraula / Territoires de la parole» con chiarezza nel panorama dell’editoria scientifica contemporanea:
a) un forte rigore scientifico. Ogni monografia sarà diretta da una personalità di rilievo nel campo trattato, la quale sarà invitata ad avvalersi della collaborazione di altre colleghe e colleghi. In effetti, le pubblicazioni proposte saranno prevalentemente a carattere collettivo, riflesso di un lavoro di squadra e di un concorso di competenze e punti di vista complementari;
b) una marcata dimensione partecipativa: ciascuna monografia sarà frutto di lavoro sul campo a stretto contatto con le comunità linguistiche interessate;
c) un focus sulla dimensione “locale”: proprio in ragione dell’attenzione posta sul rapporto tra soggetto, lingua, memoria, territorio e comunità, ogni lavoro sarà incentrato su varietà linguistiche molto circoscritte, talvolta ultraminoritarie, o su varianti linguistiche locali di lingue regionali più estese. Inoltre, per gli stessi motivi, ogni “cantiere” di ricerca sarà preferibilmente collegato ad accordi (committenze, talvolta) e compartecipazioni con istituzioni e attori locali;
d) una spiccata vocazione formativo-metodologica: ogni monografia intende essere anche una specie di manuale per il trasferimento di competenze, strumenti e metodologie agli operatori e attori linguistici locali per un salutare – e maggiormente autonomo – prolungamento del lavoro;
e) una sistematica valorizzazione dei testimoni, depositari della varietà linguistica locale, non più occultati ma pienamente valorizzati (videointerviste on line, trascrizione di estratti, fotografie, presentazione del campione ecc.);
f) una particolare cura della leggibilità: corpo dei caratteri non troppo piccolo, note a piè di pagina limitate, uso di un linguaggio mai inutilmente tecnico ma conviviale, nozioni e concetti complessi mai dati per scontato e quindi adeguatamente spiegati (anche perché realmente complessi e controversi, come ad esempio “diglossia”, “plurilinguismo”, “lingua seconda” ecc.). Più in generale, ogni monografia deve essere pensata in funzione di una lettura per quanto possibile agevole e non riservata esclusivamente agli specialisti;
g) una piena accessibilità, fruibilità: ogni monografia sarà edita in versione cartacea e in formato ebook, scaricabile gratuitamente dal sito dell’editore.
h) un approccio “territoriale” alla lingua studiata: comune denominatore a tutti questi volumi è l’idea che la parola viene presa in esame sempre in un contesto territoriale, sociale, memoriale, in una formula: all’interno di un “paesaggio”.

Lingue di pubblicazione
castigliano, catalano, francese, inglese, italiano

Comitato scientifico
Giovanni Agresti
Marcel Courthiade
Jean-Baptiste Coyos
Ksenija Djordjević
Jean-Michel Éloy
Francesc Feliu
Gabriele Iannàccaro
Jean Léo Léonard
Josep Maria Nadal
Daniela Puolato
Alain Viaut

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