Ascolta gli audiolibri in italiano

Le parole prendono il volo, lasciano la carta e vanno a depositarsi lievi nelle nostre orecchie, destando quei sentimenti e quelle sensazioni che i libri sanno dare: questo è l’audiolibro.

Mnamon segue il trend del mercato. Gli audiolibri in italiano sono una realtà che incontra sempre di più il gradimento dei lettori.

Scopri in questo articolo la storia dell’audiolibro e, se hai scritto un libro, mandalo a Mnamon. Realizziamo il tuo audiolibro, letto da voci professionali. Lo mettiamo poi in vendita online con i principali distributori e, come da contratto, dividiamo con te gli introiti.

Audiolibri in italiano: cosa sono e come si acquistano

L’audiolibro vende
Storia e curiosità
Una storia che viene da lontano
Un sintetizzatore?
Connubio perfetto col mobile
Tecniche e stile
Quanto costa?
Dove lo acquisto?

In quest’articolo una disamina completa ed un punto della situazione del revival che l’audiolibro sta avendo. Dapprima un’importante diffusione in USA, poi Germania e Inghilterra. Ora anche l’audiolibro in italiano sembra avere una tendenza al rialzo.

I motivi sono da ricercare soprattutto nella diffusione dei device portatili, dallo smart-phone al tablet.

L’audiolibro vende di più

Alcuni numeri illuminano la nostra scena. Niente noiose statistiche, ma ci aiutano a sostenere o a verificare i ragionamenti e a distinguere tra supposizioni e realtà di fatto.

Se diciamo che l’audiolibro negli Stati Uniti rappresenta il 7 per cento del mercato (dato American Association Publishers, la corrispondente della nostra AIE, Associazione italiana editori), diamo una notizia da ooh!

Se la confrontiamo con la stima italiana dell’1,5 %, diciamo due cose antitetiche: che da noi c’è spazio di crescita oppure che da noi non ingranano.

Se poi quell’1,5% significa un + 20% rispetto all’anno precedente, allora capiamo che gli audiolibri in italiano destano un appeal crescente nel nostro pigro popolo. Soprattutto se si considera che in pari periodo il mercato del libro presenta uno sgradevole calo di quasi il 5%.

Ma a noi questi dati interessano poco, ci arriviamo per ragionamento.

Infatti Richard Mollet, capo della Publishers Association, ha affermato: “È inaspettato. Non ci aspettavamo che i dispositivi come i tablet ed i cellulari avrebbero portato il mercato nella direzione dell’audiolibro.
Prima, se si acquistava un audiolibro, si era legati al luogo dove si trovava il lettore di cd o di audiocassette. Adesso invece si possono ascoltare ovunque ci si trovi.”

Un po’ di storia e di curiosità

pecos bill a cavallo col lazoPecos Bill era un eroe dei fumetti, filone West, che probabilmente si ispirò a Tex Willer nato circa un anno prima, precisamente nel 1948, dalla penna di Sergio Bonelli.

Ricordo che i nostri genitori regalarono a me e a mio fratello una raccolta di 5 o 6 dischi (78 giri!), con la storia di Pecos Bill.

Si trattava di un… audiolibro. Il racconto era intercalato da alcune brillanti canzoncine, i personaggi parlavano tra loro, mentre una voce di fondo raccontava gli eventi. C’erano spari e i cavalli scalpitavano o galoppavano con rumore di zoccoli e non mancavano le terrificanti urla dei selvaggi Sioux. Ricordo ancora una canzoncina, tanto mi si impresse nella mente il racconto, che evidentemente ascoltammo più volte.

Dolce tesoro mia cara mia piccola sioux
uuh, u
senti la voce di chi non ti vuol lasciar più
uuh, u
forse domani io vincerò il rodeo
e tra le belle ci sarai anche tu
uuh, u
…eccetera

Parlo di oltre cinquant’anni or sono, a dimostrazione che l’audiolibro, lungi dall’essere un’invenzione moderna, è stato concepito e realizzato ben prima dell’era digitale.

Non era semplice fruirne, ai tempi. I giradischi erano rigorosamente casalinghi e non si poteva passeggiare portandoseli appresso. Bisognerà attendere anni perché si arrivi al fantastico mangiadischi e, ancor più, alle audiocassette ed ai lettori portatili di cd. Questi ultimi hanno, più che aperto, socchiuso la porta all’audiolibro.

La cronaca dell’audiolibro origina da lontano

Ricordi personali a parte, possiamo risalire ancora più lontano per iniziare la storia dell’audiolibro, all’origine in inglese.

Nel 1932, la Fondazione americana per i ciechi incideva Il corvo, il racconto di Edgar Allan Poe. Si stava diffondendo il fonografo. Qualcuno, sull’onda del notevole, ai tempi, ritrovato tecnologico, preconizzò la morte del libro cartaceo…

Sembra quasi di assistere a ciò che avverrà a distanza di un’ottantina d’anni. Meno di una decina di anni fa c’era chi scommetteva sull’e-book, che avrebbe decretato la morte del cartaceo, entro quattro anni!

Mnamon nasceva all’incirca in quei tempi, pubblicava e-book e solo e-book. Mnamon pubblica ora anche su carta (e audiolibri in italiano), come si vede dal catalogo, ma di e-book ne ha pubblicati oltre 300 e continua a venderne.

Cosa significa questa esperienza? Semplice. Accanto allo zoccolo duro del libro in carta, si affianca un modo di fruizione della lettura diverso. La mobilità lo favorisce. Gli e-reader, i tablet e gli smart-phone consentono di leggere storie, senza portarsi appresso uno scomodo oggetto di carta. Un fagotto voluminoso, se i libri diventano due o tre.

Gli studenti si possono esercitare in treno, possono sottolineare i punti interessanti, copiarli e incollarli in un personale bigino da consultare e memorizzare.

Gli amanti della vacanza alla Robinson Crusoe si ritirano in un’isola deserta, senza dover rinunciare alla lettura. È sufficiente… che ci sia la corrente elettrica. Se poi hanno disponibile anche la rete internet, possono scaricare al momento altri libri che si erano dimenticati di acquistare in libreria.

Insomma, la carta non esclude il digitale e viceversa.

Una precisazione su audiolibro e sintetizzatore

Quando parliamo di audiolibri non parliamo di sintetizzatori vocali. Cosa sono questi ultimi? Sono dei software in grado di leggere le parole e trasferirle in suoni, quindi in parlato: in una parola, macchine che parlano.

Una volta avevano una voce metallica, molto diversa dalla voce umana. Erano utilizzati per annunci asettici, tipo orario dei treni o messaggi telefonici standard. Lo sono ancora per questi utilizzi.

Tuttavia si sono fatti più… umani. Nei casi succitati si fa fatica a distinguere che si tratta di un robot parlante e non di una persona.

schermata siri con microfonoBasti pensare alla frontiera dei computer che risponderanno a comandi parlati anziché digitati da tastiera. Per esempio, SIRI (il sistema parlante di Apple) risponde alle domande dell’utente. Ci sono anche i box Amazon o Apple, una vera compagnia. Sono un interlocutore cui porre quesiti per ottenere risposte di vario tipo. La voce è un po’ monotona, non vi è traccia di rabbia o di sentimento… per ora, ma per il resto è come voce umana.

Ebbene, nel mercato dell’audiolibro vi sono anche i sintetizzatori. Anzi, comprate un libro, non un audiolibro, e avete l’opzione di ascoltarlo anziché di leggere il testo. Basta dare l’ordine al reader e questo comincia a pronunciare le parole, addirittura evidenziandole sul testo scritto mentre vengono pronunciate.

Pretendere la voce umana

Precisiamo dunque che non parliamo di questi “audiolibri”. Ci riferiamo a quelli dove un attore, o uno che legge senza impappinarsi, registra il testo che poi ascolterete nei vostri audiolibri in italiano.

C’è differenza, ripeto, …per ora. Una notevole differenza, di godibilità, di ascolto, di senso del testo, che non è un monotono tutto piatto.

Gianrico Carofiglio teorizza, per esempio, che non esiste miglior lettore dell’autore e preferisce registrare da sé le sue opere.

Bisogna pertanto pretendere, quando si acquista un audiolibro, che vi siano i due nomi: quello dell’autore e quello dell’interprete. Se non vi è quest’ultimo, diffidate. Inoltre ascoltate sempre le anteprime che sono consentite gratuitamente. Possano mai mettere il nome dell’interprete di fantasia, mentre dietro c’è la macchina!! Chi può escluderlo? Siamo ormai avvezzi ad ogni stortura e disonestà.

Per lo stesso motivo, meglio diffidare di audiolibri in italiano troppo poco costosi.

Audiolibro e mobile

Ancora una volta la tecnologia funziona da trascinamento per le abitudini delle persone.

Il mobile, lo smart-phone non è più solo comunicazione interpersonale ma diventa comunicazione col mondo.

Le tre C del mobile.
Sempre Connesso – Comodo da trasportare – Condivisione.

Lo schermo non è più mini, (lo smart-phone ha dimensioni di 5-7”, simile a un tablet) ma si presta per i video, per i messaggi, per i social network. Essendo sempre online, consente di fare un mucchio di cose fino a pochi anni fa impensabili. È biblioteca, sala cinematografica, auditorium musicale, salotto di conversazione e molto altro.

Diviene il centro delle nostre attività e da esso ci aspettiamo ogni tipo di risposta. Abbiamo nel nostro smart-phone (o tablet) un vero servitore. Gli possiamo chiedere ogni servizio, convinti che lui potrà e saprà darcelo. E ciò avviene regolarmente.

Niente di più facile dunque che chiedergli di raccontarci storie, di leggerci un libro, a voce alta, in modo da ascoltarlo in metropolitana o prima di addormentarci. Non siamo infastiditi da fili che si attorcigliano inestricabili. Una cuffia bluetooth serve benissimo allo scopo e possiamo ascoltare tutti gli audiolibri in italiano che desideriamo.

I nuovi smart-phone

È dunque l’avvento dei moderni smart-phone a far rinascere l’audiolibro.

I CD, se non vi sono già finiti, sono destinati alla cantina, in una delle tante scatole dove mettiamo ciò che non serve più. Non occorrono neanche le librerie. L’audiolibro lo si ascolta fino a dove si vuole, poi lo si ripone, online, e lo si riapre esattamente nel punto in cui lo si era lasciato.

Ed è piacevole l’ascolto, sono sempre più diffusi audiolibri in italiano letti o recitati da attori celebri che prestano la loro voce per la lettura. Come in questo audiolibro che Mnamon ha pubblicato, Mosaico letto da Marianna De Micheli, la brillante attrice di CentoVetrine.

Tecniche di scrittura vs. tecniche di ascolto: il libro è uguale?

Sono stati eseguiti esperimenti. Si vuole capire se un libro letto su carta o su e-book reader o ad alta voce o ascoltato da un audiolibro ottenga lo stesso effetto sul lettore / ascoltatore.

La comprensione ed assimiliazione del testo, variano con la modalità con la quale esso viene fornito all’utente?

Non si tratta di aria fritta. Sono approfondimenti per capire, senza nulla togliere ai vantaggi dei differenti media. Si può essere d’accordo che la bicicletta vada più lentamente dell’automobile, ma la passeggiata la facciamo in bici.

Così uno potrebbe pensare che la lettura su carta gli faccia gustare meglio Guerra e pace. Nulla poi gli impedisce di ascoltarlo con cuffiette e smart-phone sul treno, evitando di portarsi dietro il pesante tomo.

Quegli esperimenti sembrerebbero dunque premiare, a parità di testo, la lettura su carta o su e-reader piuttosto che l’ascolto. Una questione di concentrazione sarebbe alla base del risultato: se leggo ho gli occhi fissi in un punto mentre, se ascolto, o chiudo gli occhi oppure lo sguardo vaga e rischia di distrarmi.

I risultati di questi esperimenti vanno sempre presi al condizionale, essendo la loro scientificità tutta da dimostrare. Tuttavia possiamo confrontarli con la nostra esperienza e decidere se hanno verisimiglianza o sono campati per aria. Ciascuno tragga dunque le sue conclusioni.

Stile di scrittura

Gli esperimenti appena citati sono importanti perché suscitano un’altra riflessione, che è spesso oggetto di dibattito.

Riguarda lo stile di scrittura.

Come usiamo indossare abiti differenti a secondo dell’occasione, così lo scrittore potrebbe adattare lo stile di scrittura ai media.

Scrivere un romanzo che uscirà su carta piuttosto che vivere la sua esistenza in mp3, modifica il modo di scriverlo?

La domanda originariamente dovrebbe riguardare in generale lo scrivere sul web, che ha regole ben precise da seguire.

Secondo taluni, l’audiolibro dovrebbe avere frasi più brevi, meno articolate, al limite parole più “banali”, meno ricercate. La prosa dovrebbe essere anche un po’ ripetitiva: non dimentichiamo in proposito la differenza di concentrazione.

Insomma, lo scrittore dovrebbe scrivere due versioni della stessa storia, l’una adatta al libro, l’altra all’audiolibro.

L’operazione, all’apparenza complicata e lunga, diviene semplice se ci si avvale, come dovrebbe sempre avvenire, di un editor. Questi dovrebbe aver dimestichezza con i principi di scrittura e adattare la forma al media.

Si tratterebbe in sostanza di adattare il prodotto all’utente. Come avviene in molteplici servizi o prodotti, che consentono di scegliere tra numerosi optional.

Ma qui si apre un altro capitolo. Quanto mi costi?

Creare un audiolibro: quanto costa?

I prezzi al pubblico di una novità in CD vanno da 15 a 20 euro. Scaricare gli mp3, cioè l’audiolibro online, costa la metà.

attrice al microfonoUn attore prende dai 30 a oltre 100 euro all’ora (i famosi); per fare un esempio, per l’audiolibro I promessi sposi ci sono volute 30 ore di registrazione.

Le voci di costo

Ad oggi per realizzare e mettere in commercio un audiolibro ci limitiamo a un paio di voci di costo:

  • la remunerazione di chi legge il libro, la voce narrante, con relative spese per lo studio di registrazione. Un attore di grido attrae il pubblico, assicurando il giusto livello qualitativo della recitazione. In questo caso il costo è decisamente elevato. Si può tuttavia optare per una lettura affidata a lettori capaci, che si trovano sul mercato ad un costo più contenuto.
  • la lavorazione mediante il software per ripulire l’audio, eliminare errori, fissare le caratteristiche del file finale. C’è poi l’aggiunta di eventuali effetti sonori. Il ricorso a questi ultimi, o a più voci che interpretano i diversi personaggi del libro, ci allontana dalla lettura pura e semplice. Diviene un prodotto più sofisticato e simile a una fiction.
  • infine c’è la distribuzione. Non si tratta più di stampare cd e renderli disponibili nei vari canali, tipo librerie o edicole o negozi online. Occorre tuttavia accordarsi con una distribuzione che si incarichi di mettere in vendita al pubblico. Vedremo a breve che esistono diverse formule di vendita di un audiolibro.

In conclusione, il costo di produzione è relativamente contenuto. Questo farà sì che nei prossimi mesi assisteremo ad un’invasione di nuovi titoli con prezzi abbordabili.

Come si acquista un audiolibro?

L’offerta di audiolibri ricalca il processo introdotto da Amazon un paio di anni or sono.

Vale a dire che vi sono due possibilità per chi vuole l’audiolibro: l’acquisto o il noleggio.

In pratica, il lettore acquista il diritto ad ascoltare l’audiolibro, con riserva. Dopo un certo numero di minuti o ore di ascolto, potrà proseguire o rigettare l’opera, in quanto non di suo gradimento. Quest’ultima formula è ovviamente più costosa nel caso che l’acquirente alla fine ascolti per intero l’audiolibro. Consente tuttavia la libertà di rinuncia e non è poca cosa. Infatti è arduo capire dalla copertina o dalla sinossi o anche dai primi minuti, cioè dalle prime pagine, se il libro ci piace.

In alternativa si può ovviamente acquistare da subito tutto il libro.

Mnamon distribuisce i suoi audiolibri in italiano tramite Audible, la società di Amazon. Questa a sua volta rende gli audiolibri disponibili nei più importati negozi online, da Amazon ad iTunes.

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