Versi per i miei figli – Elementi
di Paolo TruffelliIl primo libro delle poesie di Truffelli
Da padre a figli: il poeta rivolge il suo pensiero all’amatissima prole, in un mondo che non sembra promettere un habitat e un futuro roseo
Affetti ed elementi fisici
Due raccolte distinte
25 poesie formano Versi per i miei figli, seguite dalle 29 liriche di Elementi. Le raccolte sono tra loro distanti, ma accomunate da una voce leggera e paziente, la voce da padre a figli che racconta di fatti lontani.
In Elementi le poesie hanno titoli che si ripetono, numerate per distinguerle le une dalle altre: Nebbia, Nuvole, Erba, Montagne. Seguendo l’ordine dei titoli si compone un paesaggio dove per accenni l’autore delinea un umore e una presa di posizione di fronte all’evento:
Persino in questo abbaglio sovrumano
ti avverto sospesa nell’aria lucida
del tardo mattino
(Polvere 3, da Elementi).
In Versi per i miei figli, la presenza umana si avverte chiara:
Oggi, nei pochi metri di adesso
nel piccolo lembo che ci è concesso
traversiamo la cortina di gocce
memori di essere padre e figlia.
Il Canzoniere di Truffelli
È questo il primo dei tre libri di liriche, un
Canzoniere diviso nelle sezioni Versi per i miei figli e Elementi; Altri versi; Distici e Voci dal regno.
La trilogia è l’esordio in poesia di un narratore. Paolo Truffelli si è scoperto scrittore nel 2012. È autore di gialli in cui il fatto che scatena l’inchiesta fa da paravento alla visione malinconica e piena di ironia di un commissario di polizia.
La poesia impone scelte diverse, la mescolanza di registro discorsivo, come in un racconto di fiaba, e registro più oscuro, la trasparenza e l’opacità di alcune forme. Il mondo distante, illustrato nelle liriche, è il risultato della fusione di questi registri. In ognuna l’autore inventa soluzioni nuove, di cui si libera nel passo successivo, perché ciò che è raccontato emerga ogni volta in forma diversa.
