Preludi – Meandri di scuro
di Claudio Zella GeddoRomanzo di purificazione
Il giovane protagonista viaggia in epoche diverse, un sogno tra passato remoto e prossimo alla ricerca della purificazione personale. La catarsi si compirà, forse nel ritorno.
Cammino a ritroso
Epoche deludenti
Zella Geddo accompagna il giovane protagonista in momenti bui delle epoche che questi attraversa. Meandri di scuro, sottotitolo del romanzo, sono le tenebre che hanno avvolto i periodi storici, ma anche il percorso di purificazione dai propri turbamenti giovanili.
L’antica Roma, il Medioevo, la Rivoluzione francese sono gli scenari di questo onirico vagabondaggio, con situazioni sbalorditive e sconcertanti, descritte con l’usuale maestria dalla prosa ricercata di Zella Geddo.
La prefazione di Giuseppe Possa
Precede il racconto la prefazione di Possa, attenta nella descrizione dei risvolti e della trama del romanzo. Qui uno stralcio.
“Preludi”, questo ultimo romanzo di Claudio Zella Geddo, è suddiviso in libri e capitoli secondo un’architettura che richiama, ambientate in epoche diverse, oniriche atmosfere tra classico, gotico e illuminismo, unitamente a riflessioni irrazionali sulla vita e sul declino delle società; sempre, però, sul filo dell’ironia o della parodia. Racconta il percorso iniziatico (o il sogno deragliato?) di J.H. un giovane moderno, disadattato, solitario, il cui vero nome si scoprirà solo a lettura ultimata.
Dalla prefazione di Giusepppe Possa
La fotografia in copertina è di Michele Frasca.
Recensioni
Vista su Ecorisveglio del 29 marzo 2019.
