Come organizzare una sfolgorante presentazione del tuo libro

8 “ingredienti” di cui tener conto per presentare in pubblico il libro che hai scritto

Proseguiamo con un nuovo articolo la raccolta di consigli e suggerimenti per gli autori.

Avete pubblicato il vostro libro? Dovete pensare di promuoverlo, per scalare le classifiche di vendita.

Siamo certi che ci riuscirete, con tanta buona volontà ed ineusaribile impegno.

Quando e perché fare la presentazione?

Permette che mi presenti?

Segue una stretta di mano e la dichiarazione del proprio nome. Se poi subentra interesse, ci si scambiano notizie e, se si scova attrazione, si giunge a fissare un rendez-vous.

Su Internet si diventa amici subito, senza preamboli e, addirittura, senza manco conoscersi. Basta andare su FB e un’amicizia non te la nega nessuno. Poi si vedrà se affinità ed interessi possono divenire un vero legante. Che diamine, si può essere amici anche se ci si vede di rado!

Poca fatica dunque e grandi risultati.

Beh, per il libro che avete scritto e che un editore vi ha pubblicato, ahimé, il discorso si inverte: molta fatica per grandi risultati.

Il vostro libro, nel momento in cui esce dalle rotative, reali o virtuali che siano, non se lo fila nessuno * e va fatto conoscere.

Ok, il marketing online dà una buona mano e lo sospinge verso l’alto, ma resta pur sempre la conoscenza diretta, il porta a porta, vale a dire una bella presentazione davanti al pubblico.

“Allora – voce dell’autore / autrice – raduno un bel po’ di amici, raccomando loro di portarmene altri, ci troviamo in una bella saletta e lì gliela racconto e, mi faranno certo un sacco di domande, dò delle belle risposte”.

Sì… giusto… quasi giusto…

Insomma parliamone più a fondo e cerchiamo i punti chiave per una grandiosa presentazione, tipo pavone.

* Va da sé che ci rferiamo ad autori esordienti o quasi. Per i grandi nomi il discorso è diverso(?)

Un’occasione preziosa

Sia che prevediate di realizzare un ciclo di presentazioni in varie città, oppure una sola nella vostra, si tratta di un’occasione unica. Quelle persone che verranno ad ascoltarvi saranno lì una volta sola, non torneranno in un altro momento.

animali vari in ascolto

Un’audience numerosa e interessata

I vostri ascoltatori li dovete catturare con un insieme di iniziative, che li tengano pendenti dalle vostre labbra e desiderosi di acquistare il vostro libro, ma anche di consigliarlo ai loro amici e conoscenti.

Non dobbiamo quindi trovarci lì come se ci fossimo capitati per caso o fossimo uno degli astanti.

Noi ed il nostro libro saremo il clou di una serata che avremo preparato con l’obiettivo di divertire e interessare il nostro pubblico. Se l’avremo annoiato, difficilmente sarà un buon ambasciatore del nostro messaggio e, appena finita la noiosa presentazione, ciascuno non vedrà l’ora di filarsela, abbandonando una sedia che diveniva sempre più scomoda.

Dovete dunque mettervi bene in testa che la vostra presentazione è un momento unico, che può facilmente diventare, se non ben preparato, un’occasione perduta.

Allora, quali gli ingredienti per la presentazione di successo?

Immergiamoci finalmente nelle cose da fare. Una presentazione di successo ha più ingredienti. Non è sufficiente una sola freccia al nostro arco per essere certi di centrare il bersaglio. Fidarsi della propria bravura nell’esporre il contenuto del libro oppure contare sul bellissimo luogo dove radunare il nostro pubblico, circondato dal verde nel silenzio rotto solo da radi cinguettii di uccelli, non è sufficiente.

Un ingrediente può essere, in teoria, più importante di un altro, ma di tutti ci dobbiamo preoccupare, con la massima cura.

  • ambiente
  • persona che intervista
  • musica
  • trailer
  • chi legge
  • testimonial
  • trasmissione
  • buffet

Vediamoli uno per uno.

L’ambiente. Riveste un’importanza strategica. Non solo riguardo alla capienza: un ambiente troppo grande renderà radi gli spettatori, dando l’impressione di una serata poco riuscita; troppo piccolo lascerà un numero eccessivo di convenuti in piedi. La pulizia, quadri alle pareti, sedute comode, una buona aerazione, soprattutto d’estate, o un confortevole riscaldamnento in inverno.

Meglio se in centro città o zone limitrofe, soprattutto nei grandi centri, dove l’attraversamento della città, con tutto quel traffico, può risultare dissuasivo.

Sono tutte caratteristiche che vanno soppesate. Anche quando, ed è la maggior parte delle volte, l’ambiente è scelto in base alla disponibilità o al costo o ad altri fattori: anche in questi casi alcune cose possono essere migliorate e vale la pena di farlo. La vostra ipotesi di lavoro è che il successo del vostro libro dipende dalla riuscita della presentazione e non scendete a compromessi con la qualità.

puma che sbadiglia

Gli sbadigli sono contagiosi

La persona che intervista. È bene che vi sia un intervistatore che con le proprie domande provochi risposte non banali dell’autore. Quest’ultimo infatti avrà la tendenza, pur se inconscia, a soffermarsi su particolari del suo libro o dei momenti in cui l’ha scritto, che a lui paiono significativi ma che non è detto che lo siano. Va evitata l’autoreferenzialità e nulla di meglio di un esterno, che gestisca l’intervento riconducendolo sui giusti binari.

Saprà anche, all’occorrenza, stimolare l’intervento del pubblico, cogliendo in esso il sorgere di particolari attenzioni nel corso del discorso, evitando il rischio sbadigli

Musica. Gli intermezzi musicali aiutano ad alleggerire i discorsi e danno respiro all’atmosfera della serata.  Parliamo di musica dal vivo, non di sottofondi registrati. La chitarra è lo strumento più adatto perché facile da trasportare, ma se ve ne sono disponibili di altri non fa differenza.

Se è prevista la lettura di qualche brano del libro, la musica di sottofondo è consigliata, per creare il giusto pathos.

Non dimentichiamo però che il clou è la presentazione del libro e che la muisca deve restare un contorno.

Un video-trailer è utile in generale (v. sull’argomento). Lo si può utilizzare ovunque, anche in occasione di una presentazione. All’inizio, alla fine, durante, ogni momento è buono. Non deve essere troppo lungo e dovete essere certi che sia di qualità, altrimenti è meglio tenerlo nel cassetto, ben nascosto alla vista.

La voce narrante. Leggere alcuni brani è molto utile per far capire al potenziale lettore che non può farsi sfuggire il vostro libro. Il pappagallo varipintoconsiglio è di non fidarsi delle proprie capacità recitative. Non occorre rivolgersi ad attori professionisti, molte persone sanno naturalmente leggere bene ad alta voce e tra le vostre conoscenze ve ne sarà certo una che presterà volentieri questa sua capacità.

Una raccomandazione: fate leggere di presenza, non ricorrete cioè a voci registrate, anche se di persone che godono di una certa nototirietà, speaker od attori. Mi è capitato di ascoltare un brano recitato da una di queste famose voci: tutti i presenti si guardavano in giro per capire dove fosse l’attrice; finalmente, realizzato che si trattava di una registrazione, avevano ormai perso l’inizio e, tra acustica della sala carente e distrazioni varie, non si riusciva a realizzare bene il contenuto del brano. Insomma, chi legge deve essere visto mentre legge, deve essere lì e lo si deve sentire bene.

Il testimonial. Se ce l’avete sotto mano, autorevole, famoso, amato dalle folle, non rinunciate alla sua partecipazione. Né temete che oscuri il libro: la luce riflessa sarà tale che la gente si ricorderà comunque dell’occasione nella quale l’ha sentito parlare del vostro libro.

Ho visto una sala piena perché c’era Roberto Vecchioni a sostenere l’autore, ben in vista nel programma e, poi, presente in sala. A questo proposito, non fate come quegli eventi che pubblicizzano l’intervento del ministro o di altro personaggio influente il quale, guarda caso, cinque minuti prima dell’inizio, invia la nota di rammarico per non poterci essere. Funzionerà con le mostre o le fiere che hanno già un bel po’ di contenuto di loro, ma per un libro è meglio essere certi che il testimonial tanto reclamizzato sia poi presente.

Trasmissione in diretta. Esistono ormai diverse opportunità per mettere in rete la diretta streaming. Da Facebook a Google a YouTube, per citare i più noti. L’idea è interessante in quanto, se ben segnalata, la diretta può procurare decine o, dipende dall’argomento, centinaia di spettatori in aggiunta a quelli presenti. Inoltre la ripresa viene registrata in automatico e può essere vista da coloro che impegni vari hanno trattenuto altrove, impossibilitati ad assistere alla diretta.

Durante la ripresa, il pubblico esterno può intervenire ponendo domande (scritte) all’autore.

Vi sono un paio di ma. Il primo riguarda la qualità dell’audio e del video. Le luci in sala non sono generalmente studiate per favorire una ripresa filmata e questo passi, in quanto, in fin dei conti, si tratta di riprese che inquadrano un paio di personaggi. Maggiore importanza riveste l’audio: l’ascolto deve essere privo di incertezze e disturbi. La nostra esperienza, purtroppo, ci ha messi a volte di fronte a quest’ultima difficoltà, alla quale abbamo alfine ovviato con adeguati microfoni ed amplificatori.

Resta il fatto che l’opportunità è decisamente ghiotta.

istrice che mangia

Avevo giusto un po’ d’appetito

Buffet: dove se magna?

Non è obbligatorio. Chi viene non ha, o non deve avere, come obiettivo il bicchiere di prosecco o la tartina col salmone. Si può tranquillamente soprassedere. Tuttavia, se l’ambiente è ben scelto e la serata ricca di situazioni, non stona e sarà un gradito omaggio per i presenti. L’opportunità di trattenerli per una mezzoretta per approfondire la conoscenza è interessante e può creare collegamenti proficui.

Esempi di presentazioni riuscite

Location Testimonial Musica Narrazione Foto-cine Relatori Buffet Pubblico Media voto
La villa dei coccodrilli di Maurizio Bruni. Milano, maggio 2017 Spledida e centrale: Piccolo Teatro di Milano,

Voto 10

Ottimo: Roberto Vecchioni,

Voto 10

Assente.

Voto: 5

Attrice molto nota ma registrata

Voto 4

Assente

Voto 3

Moderatrice brava e avvicendamenti di tre persone sul palco.

Voto 8

Pre – evento

Voto 8

Oltre 70 persone

Voto 10

7
L’ultimo raggio di sole al tramonto, di Mario Moccia, Montecilfone (CB), maggio 2016 Sala incontri del Comune.

Voto 10

Sindaco e parroco.

Voto 10

Canzoni folcloristiche accompagnate da chitarra.

Voto 10

Di presenza, chiara.

Voto 9

Sì.

Voto 8

Intervistatrice brava con avvicendamenti corretti

Voto 10

No Oltre 100 persone

Voto 10

9,5
C.K. ci vuole costanza, di Paola Lasagna. Milano, luglio 2017 Quanta club (prestigioso e ben organizzato).

Voto 10

Medico amico dell’autrice ed editore Mnamon.

Voto 8

Assente.

Voto 5

Alcuni brevi brani dai relatori.

Voto 5

Ripresa dell’evento e successivo montaggio.

Voto 9

Moderatrice brava ed esperta, direttrice di importante bblioteca a Milano.

Voto 10

Ben fornito e nel verde.

Voto 10

Oltre 60 persone.

Voto 10.

8,3
L’assenza della musica viene considerata con un voto 5 per non deprimere la media finale a causa di una mancanza non fondamentale.
La mancanza di un buffet non entra in media, mentre viene conteggiato qualora presente.

Dovete voi stessi creare la vostra check list e darvi un voto il più obiettivo possibile. Meglio farlo prima dell’evento. Se siete sotto il 6, lasciate perdere.

Ti invito alla mia…

Il successo di una presentazione ha come condizione che vi sia la maggior visibilità possibile e che partecipi il maggior numero di persone.

Vi è tuttavia il discorso del passaparola. Se avete conoscenze in canali televisivi o radiofonici e riuscite a far sì che la presentazione divenga oggetto di un servizio trasmesso nei giorni seguenti, ebbene, questa varrà più delle cento persone che possono partecipare, in quanto avrà una risonanza in un’audience che si presume ben più vasta. Per gli inviti vanno quindi privilegiati i redattori stampa o radio o televisione, di seguito il pubblico generico ed infine parenti ed amici.

L’invito deve essere il più possibile personalizzato, con e-mail diretta alla persona, chiamandola per nome e cognome. Vi sono poi i canali social, da facebook a twitter a g+, eccetera, che possono essere un supporto, tanto più se tramite annunci a pagamento. La segnalazione dell’evento sui social va fatta, ma non aspettatevi risultati strepitosi. La rete è stracolma di segnalazioni ed anche le più interessanti rischiano di finire nel mucchio e di risultare invisibili. Non peritatevi di sollevare la cornetta e fate una telefonata a quelli che ci tenete che partecipino. Li costringerete a dire sì o no e a prendere l’impegno. In conclusione, la fase degli inviti è una fase chiave, da non dare per sconatata, ma da curare nei dettagli.

Mnamon e le presentazioni

Per concludere un breve cenno a quello che Mnamon è in grado di fare e fa per gli autori. A Milano sono numerosi i luoghi, tutti centrali, dove organizziamo presentazioni, ma siamo anche stati in trasferta: Verona, Torino, Pisa, Isernia, eccetera. Individuiamo anche le risorse che localmente rendono vivaci le presentazioni: videoproiezioni, accompagnamento musicale, riprese video, conduttori, lettori. Inoltre assistiamo gli autori nella promozione dell’evento, mediante avvisi, a pagamento o gratuiti. Se entrate nell’idea che la promozione della vostra opera è importante, chiedeteci un preventivo o semplicemente un consiglio.

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