Intervista a Gilberto Salvi, CEO di Mnamon Editore – ottobre 2016

Mnamon, un editore nato nel 2010 con obiettivi ambiziosi. Com’è oggi, a ormai sette anni dalle origini?

In realtà non avevamo obiettivi ambiziosi e ci siamo avventurati nell’editoria per due semplici motivi.
Alcuni amici con la passione di scrivere avevano pronte alcune opere. Ma non riuscivano a trovare sbocco tra gli editori ai quali le avevano proposte: “è un momento difficile” “abbiate pazienza, siamo oberati” “vi sapremo rispondere” ed altre genericità insoddisfacenti.
E pensare che alcuni libri erano gradevoli, probabilmente non dei best seller che avrebbero scalato le classifiche, ma lettori che li avrebbero apprezzati ne avrebbero di certo trovati.
Il secondo motivo è tecnologico e mi spiego. L’e-book, libro digitale in italiano, aveva fatto in Italia una timida comparsa da alcuni anni, ma la maturità sembrava essere lì per venire. Noi eravamo appassionati delle meraviglie che i software erano in grado di offrire e l’argomento ci intrigava.
Ecco quindi nascere la casa editrice digitale Mnamon e, con lei, pubblicare gli ebook dei nostri primi autori, Spada, De Renzi, Di Benedetto ed altri, che sono ancora con noi e pubblicano i loro libri con Mnamon.

Tutto bene quindi? Com’è la vostra offerta di libri?

Di strada ne abbiamo fatta, ormai un centinaio di autori ha pubblicato con noi, sia libri cartacei che ebook digitali. Attualmente abbiamo in catalogo oltre 300 libri.

Avete scelto di pubblicare anche libri cartacei oltre che gli ebook? Perché questa scommessa in un mondo completamente digitalizzato?

Ci siamo evoluti perché abbiamo seguito le indicazioni e i bisogni degli autori che chiedevano a gran voce il cartaceo.
Del resto il successo dell’e-book, inteso come il nuovo formato del libro, è durato 3-4 anni, con un aumento impressionante delle sua presenza nel mercato, incrementi percentuali a due cifre.
Si è ora stabilizzato e vale, se non erro, circa un 10 % del mercato.
Non è più da considerare alternativo alla carta, ma i due si affiancano e molti gradiscono il libro quando sono a casa in poltrona, mentre leggono su tablet o smart-phone quando sono in viaggio e non desiderano portarsi dietro inutili pesi. Io, comunque, mi sono abituato a leggere, e ad acquistare, solo sul tablet e mi trovo benissimo.

Quindi? basta e-book? avete diversificato la vostra offerta?

Continuiamo ad offrire in primis la preparazione e diffusione degli e-book, che comporta un costo contenuto per gli autori. Dopo di che c’è l’optional, vale a dire che molti ci chiedono le 50 – 100 copie da utilizzare in eventi quali partecipazioni a fiere o presentazioni, oppure da omaggiare ad amici e parenti. In aggiunta è ormai standard la richiesta della vendita on-demand del cartaceo online. Si tratta di una formula molto conveniente, offerta in primis da Amazon, con cui abbiamo definito un accordo. Niente scorte da tenere pronte per far fronte alle richieste. Amazon che, non si dimentichi, è la più grande libreria del mondo, offre il libro online e chi lo acquista se lo vede recapitare a casa in tempi brevi stampato al momento, fresco di inchiostro.
Una formula formidabile per accontentare scrittori e lettori con costi contenuti.

Un completamento interessante dell’offerta. E la distribuzione nelle librerie?

No, grazie. Il discorso si fa tecnico e complesso.
Sintetizzando, si tratta di un problema di logistica. Dovremmo avere il magazzino fisico di copie ed è facile immaginare cosa voglia dire con centinaia di titoli. Possiamo abbattere i costi, sia per gli autori che pubblicano con noi che per chi acquista i nostri ebook e libri, proprio grazie alla nostra natura “fluida” e con costi fissi circoscritti. Cosa che, con un modello di distribuzione classico, non si potrebbe fare.
Tuttavia in certi casi e con certe librerie facciamo accordi diretti e ci piace presentare i nostri autori con eventi proposti nelle librerie del territorio.

Quindi con la vostra organizzazione siete ormai stabilizzati e procedete su una routine.

Routine?
Magari fossimo tranquilli! Ormai non credo che ci sia un solo settore merceologico che consenta di mettersi a riposo, mentre la macchina va per suo conto.
Oggi i cambiamenti sono quotidiani e le variabili di offerta al pubblico innumerevoli. È come se lei pensasse che chiudendo la finestra il traffico si sia fermato. Provi a riaprire la finestra e vedrà che scorre ancora.
Voglio dire che bisogna essere sempre attenti alle nuove offerte ed ai gradimenti dei lettori. Prenda per esempio l’audiolibro.

L’audiolibro? Una nuova forma di pubblicazione: ma non c’era il CD?

Penso di poter dire che la tecnologia del CD appartenga al passato. Il paradigma di fruizione del’audio, non solo musicale, è radicalmente cambiato. Ormai l’audiolibro lo si ascolta su internet, o sul tablet dopo averlo acquistato. Ha preso piede negli Stati Uniti, notoriamente sempre un po’ più avanti nelle innovazioni, ma sta arrivando anche da noi.

E Mnamon? Come si interfaccia con questa tecnologia, non nuova ma che diventa un nuovo mercato?

Mnamon Editore ha già stipulato un accordo di esclusiva con Audible, una consociata di Amazon che vende gli audiolibri per i grossi negozi online, iTunes compreso.
I nostri titoli sono una decina e ancora ne stiamo preparando. Ci vuole tempo, le specifiche per l’audio sono rigorose e poi ocorre trovare persone che leggono professionalmente. Contiamo comunque di arrivare ad una cinquantina di audiolibri entro il prossimo anno. A riguardo c’è grande interesse tra i nostri autori.

Ma torniamo all’e-book. Credo che a qualche lettore interessino alcune notizie storiche, se è in grado di darle.

Per quello che posso e ricordo, volentieri.
L’avvento dell’e-book data da parecchi decenni, possiamo dire più o meno da quando si sono cominciati ad archiviare i contenuti cartacei all’interno delle memorie dei computer. Il Progetto Gutenberg del 1971 aveva questo scopo.
Ma, per andare alle applicazioni commerciali, i primi trasferimenti in digitale li abbiamo con i floppy o i cd della seconda metà degli anni ’80.
Il percorso che hanno fatto questi prodotti negli anni, sono sotto gli occhi di tutti.
Ciò che tuttavia ha dato una svolta ed ha spinto verso l’alto la curva delle vendite degli e-book è la rivoluzione degli e-reader, vale a dire quei dispositivi di lettura che si mettono in tasca e contengono centinaia di libri e si possono leggere ovunque.
Non mi dilungo su vantaggi e svantaggi di questi device, sarebbe necessario ben altro tempo e certamente non è questa l’occasione.
Volevo solo segnalare che con l’avvento dell’I-PAD di Apple (la “tavoletta” con uno schermo che si comanda con il tocco delle dita), nel 2010, si è avuta una ulteriore spinta al mercato dell’e-book.
Diciamo anche che le major dell’editoria non hanno tardato a gettarsi, in modo più o meno complementare alla vendita del cartaceo, anche sull’e-book. I principali titoli degli autori più famosi vengono ormai offerti anche in e-book, oltre che in cartaceo.

E i vostri autori? Come la pensano e perché sono approdati a voi?

Vorrei lasciare la parola a loro e riporto uno stralcio dell’intervista a Pino De Renzi, un autore che ha pubblicato una decina di libri con Mnamon Editore. Qui è in una intervista che ci rilasciò qualche tempo fa a proposito di una presentazione a Torino.

La mia, l’altra sera, era un’impresa quasi improba.
Si trattava di presentare non uno ma ben cinque libri nuovi a una platea di lettori attenti e molto agguerriti. Nei giorni precedenti l’evento, avevo ricevuto qualche mail di “rimprovero” sul fatto che come scrittore ero stato poco attento alla forma usata nel comunicato che ne avevo dato. Il linguaggio, quindi, sarebbe stato il primo punto della discussione che avrei dovuto superare. Ma l’altro problema, quello vero, quello importante, è che i “libri” che presentavo non sono libri qualunque, stampati sulla carta, ma libri “elettronici”, chiamati e-book.
Le resistenze culturali a questo tipo di pubblicazione e diffusione della scrittura sono ancora enormi, anche se però comincio a vedere un certo moto di curiosità.
La prima reazione che si ha è di avversione: “Ah no! Io leggo solo libri di carta!”, mi sono sentito dire spesso. La sfida, quindi, era quella di presentare in maniera semplice e convincente i miei libri, e di gettare il seme della fascinazione.
Per far questo, ho chiesto l’aiuto di un ospite d’eccezione, un mio caro amico attore, Graziano Di Benedetto, che ha già recitato per me e con me alcuni testi teatrali tratti dai miei racconti. La sua presenza come lettore mi avrebbe assicurato – ne ero certo – l’attenzione dei partecipanti.
All’inizio, all’orario prefissato, si sono presentate poche persone, ma dopo un po’, alla spicciolata, la sala si è andata riempiendo, segno che l’argomento risultava alquanto interessante.
Il mio amico Graziano ha cominciato a leggere il prologo di “Nero su Bianco”, presentandosi davanti al pubblico con un e-reader rosso in mano.
Avrebbe potuto farlo anche leggendolo dai fogli sopra il leggio, ma che differenza c’è?, abbiamo chiesto alla sala: che differenza c’è nel leggere un brano -ad esempio della Divina Commedia- da un libro di carta o da un e-book? Nessuna, perché è quello che c’è scritto, che fa la vera differenza tra un libro e un altro, non il suo modo di essere pubblicato.

Interessante… e poi De Renzi come si è evoluto?

Gli autori prendono gusto agli aspetti tecnologici. Pensi che De Renzi si è fatto promotore quest’anno su Facebook del “Progetto Berlino”: ha definito un tema e ha invitato a fornire contributi audio – video – scritti inerenti l’argomento. Da qui nascerà un e-book che uscirà prima di Natale, ovviamente pubblicato da Mnamon Editore.
Giasone Spada è un altro autore che ha pubblicato i suoi libri con Mnamon, anzi è il primo. Possiamo sentire anche lui.

Ho pubblicato con Mnamon Editore “Rum, lime e zucchero”, un giallo abbastanza appassionante, ma che non si era dimostrato tale per gli editori ai quali l’avevo proposto. Diventato e-book, siamo agli inizi del 2011, nel giro di tre mesi ha venduto oltre 300 copie, balzando tra i primi cento italiani di Amazon, senza che si svolgesse particolare azione promozionale. Sulle ali di quel successo, una gratificazione più che una soddisfazione economica, dato che il libro costava 1 €, ho pensato di tradurlo in inglese e, ora, di farne un audiolibro che dovrebbe uscire a breve. Mnamon ha anche realizzato un bel video-trailer che ha ottenuto un buon numero di visualizzazioni su Youtube.
Inoltre ho aderito all’offerta di BukBook, che trovo utile e divertente.

BukBook? Di che cosa si tratta? Il nome è, diciamo, onomatopeico di qualcun altro. O sbaglio?

logo di bukbookAbbiamo lanciato ad inizio anno la Community degli autori. Facebook dà in teoria una grande visibilità, ma va seguito con costanza e professionalità, cosa che gli autori non sempre riescono a fare.
BukBook invece permette loro anzitutto di offrire le opere. Non come su facebook dove i post che arrivano relegano dopo poco tempo in secondo piano le notizie pubblicate precedentemente, che magari ci interessano di più. Nel sito BukBook, i libri da vendere sono sempre in Home Page, dove è anche possibile acquistarli. Inoltre gli autori pubblicano i loro post con una cadenza più tranquilla e non sono post mordi e fuggi, di due righe, ma veri e propri articoli, alcuni decisamente interessanti. Questi vengono poi condivisi sui social ed ottengono una buona visibilità.
Per esempio, in uno degli ultimi post, Spada dà istruzioni per scrivere un romanzo, De Chirico, medico omeopata, pubblica un ponderoso articolo sull’omeopatia, de Renzi mette il video d una sua videointervista girata con Mnamon.

Giusto, cosa mi dice dei social in generale. Siete presenti? Sono utili al marketing?

Presenti non si può non esserlo. Sulla loro utilità, lo sono di certo ma a fronte di un’attività piuttosto complessa e continuativa nel tempo. Ci stiamo organizzando anche in questo ma già ora assicuriamo una buona presenza.
L’web marketing è una disciplina non semplice, che tocca molteplici aspetti di un’attività su internet. Bisogna stare con i piedi per terra, considerare le risorse da impiegare, ma non si può restare indietro. È il giusto equilibrio che, come in tutte le cose, anche nell’attività di pubblicare un libro online, va individuato e perseguito.

Una conclusione? Cosa vorresti dire a chi ti segue?

Vorrei dedicare una parola al rapporto con i lettori.
Il nostro sito vanta grande semplicità di navigazione, che, senza confusione, porta rapidamente al download per i libri gratuiti o all’acquisto per quelli a pagamento, questi ultimi quasi tutti al prezzo di 5 €.
Anche con gli Autori facciamo il possibile per lastricare la strada, eliminando ostacoli ed orpelli che rendono il pubblicare un libro un’impresa poco gratificante.
Le regole per pubblicare sono semplici e trasparenti: non abbiamo voluto inserire strani cavilli, i 18 mesi di reciproca esclusiva sono un minimo, credo, per ripagarci dei costi che sosteniamo, così come per l’autore è una garanzia di poter stare sulle nostre pagine senza costi aggiuntivi per almeno un anno e mezzo.
Non sempre però si scrive tutto: il rapporto che abbiamo stabilito e continuiamo a stabilire è personale, improntato sulle necessità degli Autori, anche quelle più particolari. Sono atteggiamenti che è difficile spiegare per iscritto nel sito, ma si rendono operativi nell’ambito di un rapporto di fiducia, che preferiamo instaurare personalmente anziché procedere con clausole codificate, pur necessarie per un minimo di chiarezza.

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Visita anche la Community degli autori, BukBook, e, se sei uno scrittore, entrane a far parte: è aperta a tutti gli autori, non solo a quelli che pubblicano con Mnamon.
Vuoi pubblicare un libro? Inviacelo e ti daremo il nostro parere spassionato. Se poi dovessi decidere di pubblicarlo con noi, entro due settimene sarà presente per la vendita in tutte le librerie online.
Il nostro proposito è proprio quello di conoscerti e realizzare con te il tuo futuro di successo.

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