Scrivere e pubblicare un libro

Terza parte - Come fare per pubblicarlo?

Premessa

Eccoci giunti al terzo articolo di questa serie dedicata alla pubblicazione dei libri in Italia.

Finalmente per te autore, che desideri vedere il tuo libro in vendita sul territorio nazionale, è giunto il momento di capire come districarti nella giungla dell’editoria.

Nel primo articolo ci siamo chiesti: perché scrivi? Abbiamo poi fatto una radiografia del lettore. È giunto il momento di chiederci a chi ti puoi rivolgere per pubblicare il tuo libro.

Non faremo un elenco di nomi, per quello puoi fare una tua ricerca su internet. Ci limiteremo ad individuare tre categorie di publisher.

Quando parliamo di categorie in un mare di offerte, semplifichiamo il discorso. Infatti i soggetti a volte scofinano dall’una all’altra per aspetti più o meno marginali.

Tuttavia è bene che tu, l’autore del libro, colui che finora ha fatto la fatica maggiore, sappia che per pubblicarti hai diverse opportunità.

Vediamole insieme.

 

L’editore

Hai inviato il libro ad un Editore (vero) di un certo rilievo. Questi ti risponde, non subito, ma dopo qualche settimana o mese. Se non ti risponde, non è serio, una risposta va sempre data, ma è implicito che non ha valutato il tuo lavoro positivamente.

Ti risponde alla fine che ha apprezzato lo scritto e prevede un futuro interessante, in termini di gradimento del pubblico e, di conseguenza, di vendita.

L’editore provvede quasi sempre a rivedere il libro con un editing che può essere profondo e può mettere a posto ciò che non va (per uno scrittore esordiente, tale intervento è doveroso ed anche approfondito). In seguito il libro viene distribuito in formato cartaceo, ormai anche in e-book, nelle librerie attraverso la distribuzione organizzata. L’editore può altresì definire il budget per promuovere l’opera, tramite recensioni sulla stampa, partecipazione a programmi televisivi, interviste, premi letterari e quant’altro ritenga utile per il successo del nuovo libro.

Tutto quanto sopra avviene a costo zero per l’autore, essendo il rischio d’impresa a carico dell’editore. In verità talvolta si riscontrano casi di richiesta di compartecipazione.

Purtroppo sono prossime allo zero anche le royalties. Il prezzo di vendita se lo mangiano i costi di stampa, la distribuzione e, legittimamente per tutto il lavoro fatto, l’editore. A meno di un volume di vendite oltre ogni attesa, all’autore rimangono le briciole.

 

Autopubblicazione

È l’estremo opposto rispetto al precedente.

L’autore ha spedito il suo libro ad un editore. Non ha ricevuto risposta alcuna o l’ha ricevuta negativa. Che fare? Dopo tanta fatca il suo libro deve restare al buio di un cassetto senza vedere la luce? Certo che no, anche perché non è detto che le risposte negative siano anche veritiere. La storia della letteratura è costellata di esempi di autori che si sono visti respingere opere coronate in seguito dall’alloro del successo.

L’autore può dunque decidere di autopubblicarsi, azione che al giorno d’oggi è facilitata dai numerosissimi siti internet sorti a questo scopo.

Essi trasformano l’opera in un e-book: sono forni dove metti la pasta lavorata e ti esce il pane, senza dover fare nulla. Sta poi all’autore tirarsi su le maniche e cominciare la strada in salita dell’autopromozione. Qui non vale il discorso del forno per il pane. Qui è tutto impegno ed intelligenza di marketing.

Non è escluso che qualcuno alla fine veda premiati i suoi sforzi e riesca ad ottenere qualche buon risultato in termini di vendita.

I costi per l’autore sono apparentemente nulli. In realtà, spesso vengono richiesti pagamenti per fornire l’ISBN (il codice che distingue un’opera da un’altra), o per creare una copertina accattivante, o per altri servizi. Se dunque non si calcola l’impegno per il marketing, si tratta in genere di costi limitati.

 

 

Servizi editoriali

Per chi non trova sbocco con un Editore (vero) o non trova il tempo o non ha dimestichezza con l’autopubblicazione, esistono servizi editoriali in grado di soddisfare ogni esigenza. Vengono chiamati Editori a pagamento ma in realtà sono dei servizi a disposizione degli autori.

Svolgono un’opera in certo senso meritoria. Consentono a chiunque di mettere in mostra la sua opera.

Svariata è l’offerta di questi Editori, tra i quali si annovera la scrivente. Realizzano gli e-book con pubblicazione su tutte le librerie online. Eseguono l’editing o come minimo la correzione dei testi. Realizzano trailer e spot pubblicitari e mettono a disposizione servizi di marketing. Stampano e vendono online il formato cartaceo del libro.

Insomma, sono una reale alternativa svolta molto spesso con elevati standard professionali e di qualità.

Consigli per gli autori emergenti

Pochi suggerimenti chiave

  • Fate leggere il vostro lavoro, a chiunque vi dia un giudizio obiettivo. Non speditelo subito ad un editore, ma affinatelo sulla base dei suggerimenti ricevuti.
  • Definite i vostri obiettivi.
  • Scegliete due/tre editori e valutate le loro offerte.
  • Autopubblicazione solo se siete sicuri del tempo (e della competenza) che riuscirete a dedicare per la promozione ed il marketing.
  • Valutate bene il costo dell’operazione, anche i costi nascosti.
  • Chiarite all’editore i vostri obiettivi e, una volta scelto, affidatevi a lui.
  • E… interpellateci per la vostra pubblicazione.

Termina qui ilviaggio sulla pubblicazione del tuo libro.

Nella prima parte abbiamo risposto alla domanda “perché scrivi?”.

Nella seconda abbiamo effettuato una ricognizione sui lettori e sulle abitudini di lettura.

Con quest’ultima abbiamo cercato la risposta alla domanda che, dopo aver scritto il libro, ti sei sicuramente posto:

adesso come posso pubblicarlo e lanciarlo nell’universo dei libri che i lettori aspettano di leggere?

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