/public_html/wp-content/themes/Divi/header.php,12153,1571230782000

Vocabolario polinomico e sociale italiano-romanì

0,00

Vocabolario polinomico e sociale italiano-romanì dei rom italiani di antico insediamento

Descrizione

Lingua e tradizioni delle comunità romanés in Italia

Questo Vocabolario polinomico e sociale, a cura del Professor Giovanni Agresti, è, dal punto di vista qualitativo e metodologico, rivoluzionario.

  • Introduzione sociolinguistica
  • Lessico della famiglia e della comunità
  • Raccolta della memoria orale

Un conformismo di convenzioni nega alla minoranza etnicolinguistica romanì il diritto di esistere, in particolare le nega il diritto di “parola”.

Come ben sintetizzato nella prima parte del presente volume dal suo curatore, «per la pubblica opinione, la lingua-cultura romanì è ridotta a pochi tratti superficiali, stereotipi, spettacolari e conflittuali, di facile presa (nomadismo, criminalità, folclore, trasfigurazione letteraria di stampo romantico…). Dilatati espressionisticamente, tali tratti finiscono per occultare gli altri caratteri essenziali».

(…) I contenuti del progetto Le parole della romanipè sono sviluppati attraverso una campagna di comunicazione basata sia sulla ideazione, produzione e diffusione di un primo ed essenziale vocabolario polinomico e sociale delle comunità romanès di antico insediamento in Italia – strumento didattico utile per accostarsi con rigore e semplicità alla cultura e alla lingua romanì –, sia su una proposta politica, di ordine culturale, di riconoscimento formale della comunità romanì come minoranza linguistica storica della Repubblica.

(Estratti dall’Introduzione di Nazzareno Guarnieri, Presidente Associazione Romanì Italia)

I soggetti realizzatori dell’opera

L’Associazione Romanì Italia, Talentraining srl, il Centro studi e ricerca-azione Ciliclò, l’UCRI (Unione delle comunità romanès in Italia), in collaborazione con il prof. Giovanni Agresti, le associazioni Eugema Onlus e Associazione LEM-Italia (Lingue d’Europa e del Mediterraneo) e con il contributo di UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale), hanno dato vita al progetto Le parole della romanipè.

Si tratta di un’azione “politico-culturale” volta a rompere il circuito integrato, il circolo vizioso di convinzioni che alimentano il razzismo e l’antiziganismo (Nazzareno Guarnieri).

Cultura negata

Tra il XIV e il XX secolo, comunità romanés sono arrivate in Italia, portando con sé tradizioni, usi e una lingua comune.

Insieme a questa storia comune, i valori culturali comuni e le specificità di ogni singola comunità si sono conservati.

Le comunità che discendono da quelle antiche migrazioni, sono presenti oggi nel territorio italiano, e vivono condizioni e problematiche simili a quelle del resto della cittadinanza.

Spesso però, le comunità romanés non godono di pari diritti. Sono spesso costrette a rinnegare la propria identità culturale per evitare strumentalizzazioni, atteggiamenti razzisti e le conseguenze della discriminazione legate all’appartenenza etnica.

Differenze e analogie

Le comunità romanés di antico insediamento, vantano una storia complessa come altre minoranze linguistico-culturali presenti in Italia.

La differenza con altre comunità è di natura culturale.

Contenuti

Il Vocabolario polinomico e sociale italiano-romanì dei rom italiani di antico insediamento documenta la parola romanì, fuori legge per secoli.

L’impianto del Vocabolario si articola quindi su due versanti:

a) l’emersione (e liberazione) della parola romanì, normalizzata in uno spazio che, se non ancora pienamente “pubblico”, non è neanche più solo privato, domestico, nascosto;

b) l’accesso alla lingua e alla cultura dei rom: non solo da parte dei non rom, ma anche, in seno alla stessa comunità romanì, da parte di chi avverte la drammatica perdita di un’eredità plurisecolare.

Il Vocabolario si articola in tre parti.

Nella Prima, di taglio sociolinguistico, viene proposta una riflessione circa le premesse per una storia sociale della lingua romanì, con particolare riferimento alla questione delle rappresentazioni sociali (endogene ed esogene) di lingua e identità.

Una Tavola lessicotopografica, insieme con il suo commento, e un Glossario romanì-italiano, è oggetto della Seconda parte dell’opera.

Le inchieste che sono il nucleo di questo Vocabolario, hanno preso la forma di videointerviste (in parte fruibili nella Terza parte), visibili attraverso i QR-code da scannerizzare.

I codici rimandano al canale YouTube dell’Associazione LEM-Italia (Lingue d’Europa e del Mediterraneo),

Testi e immagini

Il volume è corredato da immagini a colori, videointerviste (visibili attraverso i QR-code) e da una Tavola lessicale.

E-book: PDF (4,5 Mb), 122 pagine.

 

Scarica gratis

Ti potrebbe interessare…

Pin It on Pinterest

Share This